Come si calcola il Punto di pareggio?
Il Punto di pareggio (PP) in unità è la quantità minima da vendere affinché i ricavi coprano esattamente i costi totali (fissi + variabili).
Il denominatore è chiamato margine di contribuzione unitario: ciò che ogni unità venduta contribuisce a coprire i costi fissi.
Esempio numerico
Una caffetteria ha costi fissi di 4.000 €/mese (affitto, stipendi, utenze). Vende ogni caffè a 1,50 €. Ogni caffè costa 0,40 € tra chicchi, latte e bicchiere usa-e-getta.
Margine di contribuzione per caffè = 1,50 € − 0,40 € = 1,10 €
PP = 4.000 € / 1,10 € ≈ 3.636 caffè/mese
Vendendo circa 3.636 caffè (≈ 121 al giorno) la caffetteria copre tutti i costi. Dal caffè 3.637 in poi, ogni vendita lascia 1,10 € netti.
3 errori comuni nel calcolo del PP
1.Confondere costo variabile con costo totale
Il costo variabile è solo ciò che si spende per unità venduta (materie, provvigione). Stipendi e affitto sono fissi. Mischiarli rende il PP artificialmente basso e nasconde quanto serve davvero vendere.
2.Dimenticare l'IVA
Se il prezzo è IVA inclusa e il costo è IVA esclusa, il calcolo si gonfia. Lavora sempre con cifre coerenti — o tutte nette o tutte lorde, mai mescolate.
3.Assumere margine unitario costante
Se vendi più prodotti con margini diversi, il PP è una media ponderata. Calcolarlo con un solo prodotto sovra- o sottostima a seconda del mix reale.
Domande frequenti
- Calcola il margine di contribuzione medio pesato sulla quota di ogni prodotto nelle vendite. Per un MVP puoi usare il prodotto principale e aggiustare dopo.